Inaugurazione “Donne artiste”

24 febbraio 2018

24 febbraio 2018

15:30 alle 18:00

EVENTO : dettagli e informazioni

(english version below)

DONNE ARTISTE

Mostra d’arte contemporanea dedicata a
“Storie di vita di artiste europee” di M.Gammaitoni

S.Beccaria, P.Bonardi, S.Bowyer,A.Crescenzi, C.Crosio, A.Gandini, F.Lolli, C.Maina, M.Manna, S.Manzi, E.Minetti, R.Petti, B.Pezzoli, O.Rovera, I.Verbanac

Inaugurazione sabato 24 febbraio ore 16.30 – 19
le opere in mostra fra sociologia e musica con l’autrice “di Storie di vita di artiste europee” la prof.ssa Milena Gammaitoni e la violinista Lina Uinskyte

Mostra aperta fino al 14 aprile su appuntamento scrivendo ad artists.sociologists@gmail.com
Un progetto di Patrizia Bonardi sociological artist in collaborazione con l’associazione culturale artists.sociologists

COMUNICATO STAMPA
Farsi accompagnare nella ricerca artistica dalla sociologia, dai sociologi e dai loro libri è al cuore del progetto di ricerca di artists.sociologists che per la prima volta in un suo evento mette al centro un libro che guarda lontano lungo la storia: “Storie di vita di artiste europee” di Milena Gammaitoni. La voglia di guardare indietro deriva dalla consapevolezza che, quello che siamo vede nell’apparenza solo la punta di un iceberg, per cui il resto, il sotterraneo, enorme, inespresso, recondito e pre-conscio alberga in noi in maniera stratificata.
L’autrice, la sociologa Milena Gammaitoni, non ha avuto paura di questo grande percorso. Il suo andare a ritroso l’ha condotta fino al mondo medioevale di quella da tutti considerata come la prima grande artista della storia della cultura musicale e filosofica, Ildegarda di Bingen. Gammaitoni si occupa di sociologia delle arti e spazia oltre che nel tempo anche fra le discipline, raggruppandole in uno studio di taglio storico sociale dove vi è una riscoperta di figure di grande importanza che nei libri “ufficiali” sono state spesso dimenticate fra cui poetesse, musiciste, compositrici, scrittrici che solo grazie a vite eccezionali, situazioni fortuite, determinazione inusitata hanno potuto lasciare traccia del loro percorso.
Le opere presenti in “Donne artiste” riflettono su come la donna abbia o non abbia potuto esprimersi lungo la storia della cultura, quale sia stato il suo ruolo, il coraggio che l’ha accompagnata. In “Donne artiste” cerchiamo figure rappresentative di questa storia, siano essi simboli che personaggi pubblici, per cercare di delineare il rapporto che intrattengono con noi ora. Ci domandiamo quanto ancora ci sia da fare per poterci liberare da zavorre e quanta forza a volte ironica, dissacrante dobbiamo mettere in campo per togliere il divieto sottaciuto ancora in atto di entrare a pieno titolo nel sistema arte. Del resto i numeri parlano chiaro e sono allarmanti: benché le accademie siano affollate di ragazze, musei e gallerie espongono in maniera preponderante la componente artistica maschile.
Che le donne accedano all’istruzione artistica in gran numero è certamente una svolta fondamentale e qualsiasi allargamento del ventaglio formativo femminile è una conquista considerando che la modernità europea si è fondata sulla diseguaglianza fra femminile e maschile. Perfino Jean Jacques Rousseau nell’ Émile, capolavoro antesignano di prospettive educative di rispetto e libertà verso il bambino, non si riferì al mondo femminile il cui compito principe era orientato a assecondare il piacere degli uomini e la cura dei bambini. Come scrive M.Gammaitoni nel suo Storie di vita d’artiste europee: “Gli statistici tentarono di provare che la delinquenza della donna cresceva sempre più a mano a mano che essa di distraeva dalle cure domestiche”. Bisogna arrivare nell’Italia post-unitaria del 1877 per avere la prima donna laureata.
Il ruolo di artiste è uno dei baluardi più difficili da conquistare perché come scrive Simone de Beauvoir nel 1949 in Il secondo sesso “Gli individui che ci appaiono esemplari… sono quelli che hanno preteso di rappresentare nella loro singola esistenza l’umanità intera. Nessuna donna si è mai sentita autorizzata a questo”.

—————————————————————-

Women artists

Contemporary art exhibition dedicated to
“Life stories of european women artists” by M.Gammaitoni

S.Beccaria, P.Bonardi, S.Bowyer,A.Crescenzi, C.Crosio, A.Gandini, F.Lolli, C.Maina, M.Manna, S.Manzi, E.Minetti, R.Petti, B.Pezzoli, O.Rovera, I.Verbanac

Opening on Saturday 24 February from 4:30 pm until 7:00 pm
works on display between sociology and music with the author Milena Gammaitoni, with Lina Uinskyte, violin player.

BACS
Via Donizetti 42 LEFFE (Bg) (parking lot in via Stadio)

The show will finish 14 april f you wish to visit the exhibition by appointment, please, write to artists.sociologists@gmail.com
Patrizia Bonardi is responsible for the sociological artist project in association with the cultural association Artists.Sociologists

PRESS RELEASE

In an artistic reseach, working together with sociology, sociologists and their publications lies at the heart of artists.sociologists research project, that for the first time, focuses on a book of vision along history: “Life stories of european women artists” by Milena Gammaitoni. The wish to investigate the past arises from the awareness that, what we are in appearance, is just a tip of the iceberg. Therefore, what is left, the huge, unspoken, deep and preconscious underground that resides in all of us in a stratified way.
The author and sociologist Milena Gammaitoni, was fearless of this ambitious course of action. She worked backward until the medieval world and she who is considered as the first great artist of history of musical and philosophical culture, Ildegarda di Bingen. Milena Gammaitoni deals with the sociology of the arts and can range not only in time but also in different disciplines that she groups in a historical-social study in order to rediscover high-profile figures, usually forgotten in the “official” books, like poetesses, female musicians, composers, writers that were able to leave a record of their work only thanks to remarkable lives, fortuitous situations and unprecedented determination.
The art works presented in “Women artists” give some thought to how women were able or unable to express themselves through the history of culture, whatever has been their role or their courage. “Women artists” is looking for representative figures of this history, be they symbols or public figures in order to undertand what kind of relationship they can maintain with us now. We are asking ourselves how much work is still necessary to break free of any weight, how much strength, sometimes ironical and iconoclastic, we still have to deploy in order to remove the unsaid prohibition that is still taking place to prevent us to enter the system of art in our own right. After all, numbers speak franckly and are alarming. While Academies are full of young women, galeries and museums exhibit predominantly male artists.
That more and more women can have access to artistical instruction is obviously a crucial turning-point and any widening of female educational range is to be considered a real achievement, considering that european modernity is based on inequality betwen man and woman. Even Jean Jacques Rousseau in Émile, forerunner masterpiece of educational prospects based on respect and freedom towards children, is never referring to woman’s world, whose main duty is to serve man’s pleasures and take care of children. In Life stories of european woman artists, Milena Gammaiton writes: “Statisticians tried to prove that women’s deliquency gradually increased as they were distracted from in-home care.”. We must wait until the years immediately following italian unification to find the first graduate woman in 1877 .
The place of women as artists is one of the most difficult bulwark to conquer, as Simone de Beauvoir wrote in 1949 in her book The Second Sex “Those who appear to us as being exemplary individuals…are those who pretend to present their single life as a model for the whole mankind. No woman has ever felt entitled to do such a thing.”.

Who is it for?All ages – Family

HOW MUCH

Tickets : How to get tickets?

Phone:
Email:
At the door: If available. – call & check if available

WHEN & WHERE

Date & Time: Saturday, February 24, 2018 | 15:30 PM to Saturday, February 24, 2018 | 18:00 PM
Venue & Address : BACS – Via Donizetti 42 – 24026 LEFFE (BG) – parcheggio su via Stadio &

Scrivi Recensione